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L'Haori, tradizionalmente
viene usato come indumento protettivo dal freddo. Quindi va indossato
sopra il kimono per avere uno strato in piu'. La forma a "T"
e' identica a quella del kimono, ma la lunghezza e' decisamente inferiore,
e la chiusura non viene sovrapposta, ma, accostata e chiusa con un
laccetto chiamato haorihimo.Esiste, poi anche il Michiyuki un vero
e proprio impermiabile, anche se in seta. Rispetta anch'esso la forma
dell'haori ma viene sovrapposto sul davanti e chiuso con dei bottoni
o degli automatici. Sia l'haori che il michiyuki in occidente sono
utilizzati come vere e proprie giacche. Una sorta di soprabito che
giunge fino all'anca o alla coscia, che aggiunge ulteriore formalità.
Introdotto già tra il XV e il XVI secolo, fu riservato agli
uomini fino alla fine del periodo Meiji (1868-1912), quando col cambio
delle mode è entrato nell'uso anche per le donne. I modelli
da donna tendono ad essere più lunghi. usata originariamente
insieme agli hakama e con lo scopo di mantenere pulito il kimono.
Ne esiste un’ampia varietà, come ad esempio il kuro montsuki,
formale, con un kamon sulla schiena, usato per eventi legati alla
scuola e per i funerali. L’uso dello haori è consolidato
per gli uomini, mentre per le donne è diventato popolare solo
nel periodo Edo. Vanno portati aperti, di solito lo si toglie e lo
si piega prima di entrare in un posto per una visita. Gli haori hanno
lunghezze e quindi usi diversi: i più lunghi per i vestiti
eleganti, quelli di media lunghezza per i vestiti ordinari, quelli
più corti per la casa. Il michiyuki e' più lungo dello
haori, è chiuso davanti e ha il collo squadrato. Usato dalle
donne sopra il kimono per proteggersi dal freddo o dalla pioggia.
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